
Ventiquattro ore consecutive in bicicletta, 600 chilometri da percorrere e il tentativo di conquistare dieci Guinness World Records. È la sfida che attende Andrea Devicenzi dalle 18 di sabato 12 settembre alle 18 di domenica 13 settembre, sul circuito all’aperto di La Pista di Lainate. Una sfida che potrebbe spaventare chiunque, ma non l’atleta di Martignana di Po, pronto a una nuova impresa per arricchire un curriculum che lo ha visto, tra le altre cose, raggiungere in bicicletta la vetta del Khardung La, in India, a 5.602 metri di altitudine, completare la Parigi-Brest-Parigi, conquistare l’argento agli Europei di Paratriathlon e realizzare diverse imprese in solitaria tra Perù, Islanda, Francia e Scandinavia.
LA SFIDA DELLE 24 ORE
L’iniziativa è organizzata in occasione del decimo anniversario de IL CENTRO, lo shopping mall di Arese parte del Gruppo Finiper Canova, inaugurato nel 2016 nell’area dell’ex stabilimento Alfa Romeo. La scelta è quella di affiancare simbolicamente ai primi dieci anni di attività della struttura il tentativo dell’atleta paralimpico di stabilire dieci record. Il pubblico potrà assistere alla sfida per tutta la durata delle 24 ore di competizione. Devicenzi dovrà affrontare per un’intera giornata il circuito di 1.500 metri, situato nella storica area dell’ex Alfa Romeo e gestito da ACI Vallelunga. Il tracciato, caratterizzato da due lunghi rettilinei e due tornanti, presenta condizioni molto diverse da quelle di un velodromo al coperto. L’organizzazione della prova è seguita da Fausto Pella, mentre l’impresa rappresenta un nuovo capitolo dopo i dieci Guinness World Records Indoor conquistati da Devicenzi il 7 e 8 giugno 2025 al velodromo coperto di Palma de Mallorca. In quell’occasione l’atleta aveva percorso 602,990 chilometri in 24 ore su una bicicletta a scatto fisso.
DALL’INDOOR ALL’ASFALTO
Il passaggio dall’indoor all’asfalto comporta difficoltà differenti. Alla prova di resistenza si aggiungono infatti l’esposizione al vento, le variazioni di temperatura tra il giorno e la notte e un dislivello positivo complessivo stimato in circa 1.800 metri. Secondo quanto previsto, il passaggio al circuito all’aperto comporterà un incremento dello sforzo prestazionale attorno al 20 per cento.
“Dopo i 10 record dello scorso anno a Palma de Maiorca, giocarmi altre dieci carte qui in Italia, e per di più sul circuito di LA PISTA di Lainate io che sono anche appassionato di motori, in sella alla mia bici, è qualcosa che va oltre: solo qualche anno fa non riuscivo nemmeno a immaginarlo. Mi auguro che le persone che seguiranno questa sfida si immedesimino in qualcosa che desiderano nella propria vita, e che riescano a raggiungerlo, con passione, determinazione, e le persone giuste al proprio fianco”, dichiara Andrea Devicenzi. La preparazione dell’atleta è iniziata nel novembre 2025 e si è basata sul monitoraggio fisiologico e sul rispetto di specifici parametri fisici e nutrizionali. Il piano di gara prevede una potenza media di 185 watt, una cadenza di 75 pedalate al minuto e un apporto di 100 grammi di carboidrati ogni ora. Ad accompagnare Devicenzi durante le 24 ore ci saranno anche alcuni dei ragazzi che hanno condiviso con lui le esperienze del progetto “Oltre l’Impossibile”, che negli ultimi anni ha portato il gruppo in bicicletta in Islanda nel 2024, in Cambogia nel 2025 e a Capo Nord nel 2026.
LA X24 CHALLENGE: UNA BICICLETTA COSTRUITA SU MISURA
Devicenzi, amputato alla gamba sinistra dall’età di 17 anni, utilizzerà una bicicletta da cronometro realizzata appositamente per lui. La X24 Challenge è stata sviluppata dall’architetto Romolo Stanco e dallo staff di TOOT Engineering, con geometrie studiate per la pedalata monopodalica e una pedivella accorciata.
Come spiega Erica Marson, manager del progetto, “la bicicletta è stata progettata per adattarsi alle esigenze dell’atleta”. Tra le soluzioni adottate figurano una posizione da cronometro particolarmente compatta, pedivelle da 155 millimetri e un cockpit sviluppato con Deda Elementi, pensato per consentire il controllo della bicicletta attraverso gli appoggi degli avambracci.
La X24 Challenge deriva dalla piattaforma X23, utilizzata come riferimento internazionale ai Mondiali di Glasgow 2023, ed è realizzata in una lega di scandio, alluminio, magnesio e zirconio. Il telaio, quasi interamente stampato in 3D, è stato saldato a mano in Italia da TiRED Bikes. La bicicletta monta pneumatici Vittoria Corsa Speed da 30 millimetri in configurazione tubeless.
Per la preparazione della sfida, TOOT Engineering ha inoltre effettuato test sul circuito di Lainate, raccogliendo dati telemetrici e sviluppando sistemi di analisi dedicati per valutare aspetti come aerodinamica, pressione degli pneumatici, traiettorie, rapporti e gestione dello sforzo. L’iniziativa è sostenuta da Progetti del Cuore, Borello, Pomì, Quixa, Vittoria, Katana, TOOT Engineering, TiRED Bikes, Coppini Arte Olearia, Tagliabue, Dama, Deda Elementi, Fizik, AVR, ANMIC Cremona e Dona di Slancio.
LE IMPRESE E IL PERCORSO DELL’ATLETA
Il percorso sportivo di Andrea Devicenzi è segnato da diverse imprese. Nel 2010 fu il primo amputato di gamba a raggiungere in bicicletta la vetta del Khardung La, in India, a 5.602 metri di altitudine. Nel 2011 concluse la Parigi-Brest-Parigi in 72 ore e 42 minuti, diventando il primo amputato a completare la prova entro il tempo massimo. Nel 2013, con la Nazionale di Paratriathlon, conquistò la medaglia d’argento agli Europei in Turchia. Dal 2020 ha realizzato diverse imprese in solitaria tra Perù, Islanda, Francia e Scandinavia. Nel 2023 ha inoltre fondato DueDue srl, azienda che produce ausili medici in fibra di carbonio. Accanto all’attività sportiva, Devicenzi opera come Performance Coach e Formatore Esperienziale, partecipando a incontri nelle aziende, nelle squadre sportive e nelle scuole.





