
LAIVES. Una nuova realtà per il trasporto solidale – e non solo – ha fatto l’esordio a Laives ed estenderà i suoi servizi anche alla Bassa Atesina.
Davanti alla sede del sindacato Uil-Sgk in via Vigneti 35, è stato infatti presentato il nuovo mezzo di trasporto di Ada, l’Associazione per i Diritti degli Anziani, attrezzato per le carrozzine, acquistato grazie alla disponibilità di tanti sponsor – imprese e negozi del circondario – che ieri erano presenti alla consegna ufficiale, con il taglio del nastro.
Con “Progetti del cuore”, Ada è presente a Bolzano dal 1997 e si occupa principalmente di trasporto solidale, ovvero trasporto di anziani e diversamente abili, che altrimenti non avrebbero altro modo per spostarsi sul territorio. Attualmente conta un migliaio di soci e, oltre al trasporto solidale, organizza anno dopo anno i soggiorni al mare, collabora con il Banco alimentare – Agea (35 famiglie possono vivere dignitosamente), propone incontri, balli, feste e altro per riempire la vita degli anziani.
“Vorremmo iniziare anche qui a Laives e in Bassa Atesina a proporre questi servizi – hanno spiegato ieri il presidente Marco Delmonego e il vice Johann Nussbaumer – il trasporto solidale (e già ci sono richieste verso le case di riposo e alla Casa lungodegenti Domus Meridiana per l’accoglienza diurna) ma anche iniziative per favorire la socializzazione e combattere la solitudine nella quale spesso gli anziani si trovano a vivere. Qui in sede possono anche venire per fare quattro chiacchiere, giocare a carte o altro. Il pulmino che abbiamo inaugurato oggi (ieri, ndr), dono di tanti sponsor privati, è attrezzato anche per trasportare disabili in carrozzina e, se c’è bisogno, basta contattare l’ufficio allo 0471-235606, martedì e giovedì dalle 9 alle 12”.
Ada è un’associazione di volontariato il cui principale obiettivo è “promuovere l’assistenza alle persone anziane, offrendo loro attività e servizi. I volontari (e a proposito se ci fossero giovani interessati si facciano avanti) si rendono disponibili all’ascolto delle persone anziane, raccogliendo le loro esigenze quotidiane in un’azione di ascolto preziosa, per poi eventualmente attivarsi con risposte concrete”.





